Om Namo Bhagavate Sri Arunachalaramanaya
domenica 30 ottobre 2016
Come siamo realmente, non facciamo nulla e non siamo consapevoli di nient’altro che noi stessi
19 Ottobre 2016
As we actually are, we do nothing and are aware of nothing other than ourself
venerdì 28 ottobre 2016
Alla radice di noi stessi - Gli Insegnamenti di Sri Ramana
Intervista a Carlo Barbera in occasione dell'uscita del libro “Le Tre Gemme - Gli insegnamenti fondamentali di Sri Ramana”. Carlo, che ha saputo traghettare il grande lavoro realizzato dal tamil da Michael James e che oggi ci spiega alcuni precetti fondamentali del grande guru, alcune verità su emozioni, pensieri e molto altro
di Elisa Cappelli
giovedì 13 ottobre 2016
venerdì 7 ottobre 2016
Dio non è in realtà il testimone di qualsiasi cosa ma la sostanza reale che sottende e sostiene l’apparenza illusoria del testimone e di ogni cosa da esso testimoniata
6 ottobre 2016
God is not actually the witness of anything but the real substance underlying and supporting the illusory appearance of the witness and of everything witnessed by it
mercoledì 5 ottobre 2016
martedì 4 ottobre 2016
giovedì 1 settembre 2016
Cos’è il ‘sé’ che investighiamo quando cerchiamo di essere attentivamente auto-consapevoli?
31 Agosto 2016
What is the ‘self’ we are investigating when we try to be attentively self-aware?
lunedì 22 agosto 2016
È sbagliato dire che ātma-vicāra è il solo mezzo diretto con cui possiamo sradicare il nostro ego?
Michael James
21 Agosto 2016
Is it incorrect to say that ātma-vicāra is the only direct means by which we can eradicate our ego?
sabato 20 agosto 2016
Le Tre Gemme
Le Tre Gemme
Gli Insegnamenti Fondamentali di Sri Ramana
domenica 14 agosto 2016
Perché per noi è così necessario accettare senza riserve i principi fondamentali degli insegnamenti di Bhagavan?
13 Agosto 2016
Why is it so necessary for us to accept without reservation the fundamental principles of Bhagavan’s teachings?
martedì 2 agosto 2016
domenica 17 luglio 2016
Se siamo in grado di essere stabilmente auto-attentivi, dove andiamo da qui?
17 Luglio 2016
If we are able to be steadily self-attentive, where do we go from here?
Asparśa yōga è la pratica di non ‘toccare’ o non dare attenzione a qualsiasi cosa diversa da noi stessi
13 Luglio 2016
Asparśa yōga is the practice of not ‘touching’ or attending to anything other than oneself
martedì 12 luglio 2016
Nomi e forme sono solo pensieri, così possiamo liberarci da essi solo investigando la loro radice, il nostro ego
2 Luglio 2016
http://happinessofbeing.blogspot.it/2016/07/names-and-forms-are-all-just-thoughts.html
lunedì 11 luglio 2016
Discussioni con Michael James sugli insegnamenti di Bhagavan Sri Ramana
https://www.youtube.com/watch?v=4lVNI9i_zgc
9 Luglio 2016: All'incontro della Ramana Maharshi Foundation UK, Michael James discute pramāda (auto-negligenza) e il mezzo per sconfiggerla, e poi risponde a domande su questo soggetto e su altri aspetti degli insegnamenti di Sri Ramana, in modo particolare la pratica di auto-investigazione (ātma-vicāra).
Una copia audio MP3 di questo video è anche disponibile al download gratuito o all'ascolto online a questo indirizzo:
http://mediafire.com/listen/lwgwhibvch4v68m
giovedì 7 luglio 2016
Cos’è ‘la sensazione-io’, e abbiamo bisogno di essere ‘fuori dal movimento del pensiero’ per essere consapevoli di essa?
19 Giugno 2016
What is ‘the I-feeling’, and do we need to be ‘off the movement of thought’ to be aware of it?
venerdì 10 giugno 2016
La nostra mente può essere troppo forte per essere distrutta completamente dal nostro sé reale?
8 Giugno 2016
Can our mind be too strong for our actual self to dissolve it completely?
martedì 7 giugno 2016
Perché dovremmo fare affidamento su Bhagavan per portare tutti i nostri carichi, sia materiali che spirituali?
6 Giugno 2016
Why should we rely on Bhagavan to carry all our burdens, both material and spiritual?
sabato 4 giugno 2016
Qual è la logica per credere che la felicità è ciò che siamo realmente?
31 Maggio 2016
What is the logic for believing that happiness is what we actually are?
lunedì 30 maggio 2016
domenica 29 maggio 2016
Possiamo separarci permanentemente da qualsiasi cosa non è noi stessi solo attendendo soltanto a noi stessi
17 Maggio 2016
We can separate ourself permanently from whatever is not ourself only by attending to ourself alone
martedì 10 maggio 2016
venerdì 6 maggio 2016
venerdì 29 aprile 2016
Discussioni con Michael James sugli insegnamenti di Bhagavan Sri Ramana
Tre sessioni di un ritiro di due giorni organizzato dalla 'Ramana Maharshi Foundation UK' il 23 e 24 Aprile 2016, in cui Michael James risponde a domande su vari aspetti degli insegnamenti di Bhagavan Sri Ramana, in modo particolare la pratica di auto-investigazione (ātma-vicāra).
https://www.youtube.com/watch?v=rToxPytMgaQ
https://www.youtube.com/watch?v=Al95lPHfVkg
https://www.youtube.com/watch?v=jqsZ6Lk72_M
domenica 10 aprile 2016
L’auto-investigazione (ātma-vicāra) non comporta niente altro che essere solo persistentemente e tenacemente auto-attentivi
8 Aprile 2016
Self-investigation (ātma-vicāra) entails nothing more than just being persistently and tenaciously self-attentive
martedì 5 aprile 2016
Uḷḷadu Nāṟpadu
Quaranta [Versi] sulla Realtà
lunedì 28 marzo 2016
Perché è necessario fare sforzo per praticare auto-investigazione (ātma-vicāra)?
24 Marzo 2016
Why is it necessary to make effort to practise self-investigation (ātma-vicāra)?
mercoledì 23 marzo 2016
Mentre siamo addormentati siamo consapevoli di noi stessi, così ciò che siamo realmente è soltanto pura auto-consapevolezza
16 Marzo 2016
We are aware of ourself while asleep, so pure self-awareness alone is what we actually are
martedì 15 marzo 2016
Il ruolo della logica nello sviluppo di una comprensione chiara, coerente e semplice degli insegnamenti di Bhagavan
28 Febbraio 2016
The role of logic in developing a clear, coherent and uncomplicated understanding of Bhagavan’s teachings
domenica 6 marzo 2016
mercoledì 27 gennaio 2016
Perché credo che ātma-vicāra sia il solo mezzo diretto con cui possiamo sradicare l’illusione di essere questo ego?
6 Gennaio 2016
Why do I believe that ātma-vicāra is the only direct means by which we can eradicate the illusion that we are this ego?
mercoledì 30 dicembre 2015
lunedì 28 dicembre 2015
domenica 27 dicembre 2015
venerdì 25 dicembre 2015
domenica 22 novembre 2015
C’è più di un modo in cui possiamo investigare e conoscere noi stessi?
17 Novembre 2015
Is there more than one way in which we can investigate and know ourself?
martedì 17 novembre 2015
mercoledì 4 novembre 2015
mercoledì 21 ottobre 2015
L’auto-investigazione (ātma-vicāra) è solo la semplice pratica di cercare di essere attentivamente auto-consapevoli
19 Ottobre 2015
Self-investigation (ātma-vicāra) is just the simple practice of trying to be attentively self-aware
mercoledì 14 ottobre 2015
Perché è necessario essere attentivamente auto-consapevoli, piuttosto che solo non consapevoli di qualsiasi altra cosa?
12 Ottobre 2015
Why is it necessary to be attentively self-aware, rather than just not aware of anything else?
mercoledì 7 ottobre 2015
martedì 15 settembre 2015
Discussione con Michael James sulla vita come un sogno
Ad un incontro della ‘Ramana Maharshi Foundation UK’ avvenuto il 12 Settembre 2015, Michael James discute le implicazioni dell'insegnamento di Sri Ramana che la nostra vita come una persona è solo un sogno, e poi risponde a domande su questo soggetto e su altri aspetti dei suoi insegnamenti, in modo particolare sulla pratica di auto-investigazione (ātma-vicāra).
https://www.youtube.com/watch?v=DSFC6GhFhiQ
mercoledì 2 settembre 2015
lunedì 24 agosto 2015
‘Quello solo è tapas’: i primi insegnamenti che Sri Ramana diede a Kavyakantha Ganapati Sastri
22 Agosto 2015
‘That alone is tapas’: the first teachings that Sri Ramana gave to Kavyakantha Ganapati Sastri
martedì 18 agosto 2015
Cercare di distinguere noi stessi dal nostro ego è ciò che è chiamata auto-investigazione (ātma-vicāra)
15 Agosto 2015
Trying to distinguish ourself from our ego is what is called self-investigation (ātma-vicāra)
lunedì 17 agosto 2015
sabato 15 agosto 2015
mercoledì 29 luglio 2015
Possiamo sperimentare ciò che siamo realmente seguendo il sentiero della devozione (bhakti mārga)?
18 Luglio 2015
Can we experience what we actually are by following the path of devotion (bhakti mārga)?
mercoledì 15 luglio 2015
Discussione con Michael James sul sentiero della bhakti
Ad un incontro della 'Ramana Maharshi Foundation UK' avvenuto l'11 Luglio 2015, Michael James discute i primi dieci versi di உபதேச வுந்தியார் (Upadēśa Undiyār), nei quali Sri Ramana discute le varie pratiche di devozione (bhakti) e spiega come esse sono progressivamente più efficaci nel purificare la nostra mente, culminando nella pratica di ananya bhāva (meditazione su Dio come nient'altro che noi stessi), che è la pratica di auto-investigazione (ātma-vicāra), e che egli dice è 'la migliore tra tutte le pratiche spirituali', e poi risponde a domande sulle pratiche di devozione e auto-investigazione.
https://www.youtube.com/watch?v=Hzf9koiPxLo
domenica 28 giugno 2015
Upadēśa Undiyār
Bhagavan Sri Ramana
sabato 27 giugno 2015
Il termine nirviśēṣa o ‘senza caratteristiche’ indica un’esperienza assoluta ma può essere compreso concettualmente solo in un senso relativo
25 Giugno 2015
The term nirviśēṣa or ‘featureless’ denotes an absolute experience but can be comprehended conceptually only in a relative sense
giovedì 25 giugno 2015
Il prāṇāyāma è solo un aiuto per trattenere la mente ma non determinerà il suo annientamento
18 Giugno 2015
Prāṇāyāma is just an aid to restrain the mind but will not bring about its annihilation
sabato 6 giugno 2015
martedì 2 giugno 2015
Per comprendere l’essenza degli insegnamenti di Sri Ramana, abbiamo bisogno di studiare attentamente i suoi scritti originali
30 Maggio 2015
In order to understand the essence of Sri Ramana’s teachings, we need to carefully study his original writings
domenica 31 maggio 2015
domenica 24 maggio 2015
mercoledì 13 maggio 2015
Discussione con Michael James sull'annientamento dell'ego - Sottotitoli in Italiano
Ad un incontro della 'Ramana Maharshi Foundation UK' avvenuto il 13 Settembre 2014, Michael James discute la natura dell'ego e perché il solo modo per distruggerlo è osservarlo o esaminarlo con vigilanza, e poi risponde a domande sulla pratica di auto-investigazione (ātma-vicāra) insegnata da Bhagavan Sri Ramana Maharshi.
Sottotitoli in Italiano
martedì 12 maggio 2015
‘Osservazione senza l’osservatore’ e ‘consapevolezza senza scelta’: Perché gli insegnamenti di J. Krishnamurti sono diametralmente opposti a quelli di Sri Ramana
11 Maggio 2015
‘Observation without the observer’ and ‘choiceless awareness’: Why the teachings of J. Krishnamurti are diametrically opposed to those of Sri Ramana
giovedì 7 maggio 2015
lunedì 4 maggio 2015
venerdì 1 maggio 2015
giovedì 30 aprile 2015
Testimoniare o essere consapevoli di qualsiasi cosa diversa da noi stessi nutre il nostro ego e perciò rinforza i nostri attaccamenti
28 Aprile 2015
Witnessing or being aware of anything other than ourself nourishes our ego and thereby reinforces our attachments
giovedì 23 aprile 2015
domenica 19 aprile 2015
mercoledì 15 aprile 2015
Qual'è la differenza tra meditazione e auto-investigazione?
14 Aprile 2015
What is the difference between meditation and self-investigation?
martedì 14 aprile 2015
Discussione con Michael James sull'auto-investigazione
A un incontro della 'Ramana Maharshi Foundation UK', avvenuto l'11 Aprile 2015, Michael James discute i versi 25 e 26 di உள்ளது நாற்பது (Uḷḷadu Nāṟpadu), in cui Sri Ramana spiega la natura dell'ego e perché il solo modo per distruggerlo è investigarlo o esaminarlo, e poi risponde a domande sulla pratica di auto-investigazione (ātma-vicāra).
https://www.youtube.com/watch?v=_zRblrYq4Lo&feature=em-subs_digest
mercoledì 8 aprile 2015
Come possiamo respingere con fiducia le conclusioni della metafisica materialistica
6 Aprile 2015
How we can confidently dismiss the conclusions of materialist metaphysics
sabato 4 aprile 2015
venerdì 3 aprile 2015
Ogni esperienza che possiamo descrivere è qualcosa diversa dall’esperienza di pura auto-attentività
3 Aprile 2015
Any experience we can describe is something other than the experience of pure self-attentiveness
giovedì 2 aprile 2015
Tutti i fenomeni sono solo un sogno, e il solo modo di svegliarsi è investigare chi sta sognando
31 Marzo 2015
All phenomena are just a dream, and the only way to wake up is to investigate who is dreaming
sabato 28 marzo 2015
venerdì 27 marzo 2015
martedì 24 marzo 2015
Sri Arunachala Pancharatnam
Le Cinque Gemme a Sri Arunachala
lunedì 16 marzo 2015
mercoledì 11 marzo 2015
Śrī Aruṇācala Stuti Pañcakam
Cinque Inni a Śrī Aruṇācala
sabato 7 marzo 2015
martedì 3 marzo 2015
Investigare noi stessi è il solo modo per risolvere tutti i problemi che vediamo in questo mondo
2 Marzo 2015
Investigating ourself is the only way to solve all the problems we see in this world
mercoledì 25 febbraio 2015
Essere soltanto (summā irukkai) non è un’attività ma uno stato di perfetta immobilità
24 Febbraio 2015
Just being (summā irukkai ) is not an activity but a state of perfect stillness
venerdì 20 febbraio 2015
giovedì 19 febbraio 2015
lunedì 16 febbraio 2015
martedì 10 febbraio 2015
L’auto-attentività non è un’azione, perché noi non siamo due ma solo uno
9 Febbraio 2015
Self-attentiveness is not an action, because we ourself are not two but only one
venerdì 6 febbraio 2015
I termini ‘io’ o ‘noi’ si riferiscono solo a noi stessi, sia che ci sperimentiamo come siamo realmente sia come l’ego che ora sembriamo essere
4 Febbraio 2015
The terms ‘I’ or ‘we’ refer only to ourself, whether we experience ourself as we actually are or as the ego that we now seem to be
giovedì 22 gennaio 2015
domenica 18 gennaio 2015
La connessione tra consapevolezza e corpo
venerdì 16 gennaio 2015
martedì 13 gennaio 2015
lunedì 12 gennaio 2015
lunedì 5 gennaio 2015
mercoledì 31 dicembre 2014
La Pratica dell’Arte di Essere
lunedì 29 dicembre 2014
Il nostro fine dovrebbe essere sperimentare solamente noi stessi, in completo isolamento da qualsiasi altra cosa
28 Dicembre 2014
http://happinessofbeing.blogspot.it/2014/12/our-aim-should-be-to-experience-ourself.html
giovedì 25 dicembre 2014
La paura della morte
mercoledì 24 dicembre 2014
Scienza e auto-investigazione
23 Dicembre 2014
http://happinessofbeing.blogspot.it/2014/12/science-and-self-investigation.html
sabato 20 dicembre 2014
giovedì 18 dicembre 2014
mercoledì 17 dicembre 2014
giovedì 11 dicembre 2014
Morte e Immortalità - Lo stato di vera immortalità
mercoledì 10 dicembre 2014
sabato 6 dicembre 2014
Stabilire che io sono e analizzare cosa io sono
martedì 2 dicembre 2014
La perseveranza è il solo vero segno di progresso
30 Novembre – 1 Dicembre 2014
domenica 30 novembre 2014
Come sperimentare la chiarezza di auto-consapevolezza che appare tra il sonno e la veglia?
mercoledì 26 novembre 2014
Arunachala-pradakshina
domenica 23 novembre 2014
Tranne noi stessi, non ci sono segni o pietre miliari sul sentiero della scoperta di sé.
sabato 22 novembre 2014
C’è qualcosa come una persona ‘auto-realizzata’?
giovedì 20 novembre 2014
Ripetizione del nome di Bhagavan
11 Giugno 2007
mercoledì 19 novembre 2014
Manōnāśa – distruzione della mente
Michael James
7 Ottobre 2011
giovedì 13 novembre 2014
martedì 11 novembre 2014
mercoledì 5 novembre 2014
Riguardo Michael James
lunedì 3 novembre 2014
La nostra memoria di ‘io’ nel sonno
Michael James
2 Novembre 2014
mercoledì 29 ottobre 2014
Perché ātma-vicāra è necessaria ?
18 Aprile 2014
lunedì 27 ottobre 2014
lunedì 20 ottobre 2014
venerdì 17 ottobre 2014
Il Potere di Arunachala
Pubblicato per la prima volta in The Mountain Path, 1982
Tratto dal sito web di David Godman http://davidgodman.org/asaints/powerofa1.shtml
domenica 12 ottobre 2014
Gli insegnamenti essenziali di Sri Ramana
12 Ottobre 2014
mercoledì 8 ottobre 2014
Possiamo credere direttamente in vivarta vāda ma non in ajāta vāda
5 Ottobre 2014
sabato 4 ottobre 2014
Il percettore e il percepito sono entrambi irreali
sabato 20 settembre 2014
Come evitare di compiere āgāmya e di sperimentare prārabdha?
19 Settembre 2014
http://happinessofbeing.blogspot.it/2014/09/how-to-avoid-doing-agamya-and.html
martedì 16 settembre 2014
Discussione con Michael James sull'annientamento dell'ego
https://www.youtube.com/watch?v=KuCjPrlzn10&feature=em-uploademail
sabato 13 settembre 2014
Perché Sri Ramana ha insegnato una teoria del karma
Michael James
12 Settembre 2014
lunedì 8 settembre 2014
La teoria del karma come insegnata da Sri Ramana
Michael James
Venerdì 5 settembre 2014
lunedì 1 settembre 2014
Il segreto cruciale rivelato da Sri Ramana: il solo strumento per assoggettare la nostra mente in modo permanente
Venerdì 29 Agosto 2014
sabato 30 agosto 2014
Happiness and the Art of Being
Capitolo 9 - Auto-investigazione e Auto-abbandono -pag. 348
La pratica di atma-vichara o auto-investigazione è quindi solo un calmo e pacifico focalizzare l'intera attenzione sul più intimo centro del nostro essere, e dunque è la stessa pratica che in altre tradizioni mistiche è conosciuta come contemplazione o ricordo - ricordo, cioè, non tanto nel senso di ricordare, quanto nel senso di riunire o raccogliere all'indietro la nostra attenzione sparsa in tutte le altre cose ritirandola nel suo centro o sorgente naturale, che è il nostro essere più interno - il vero ed essenziale essere auto-cosciente, 'io sono'.
mercoledì 27 agosto 2014
24 Maggio 2014 - Ramana Maharshi Foundation UK
lunedì 25 agosto 2014
L’auto-consapevolezza è l’esatta natura di ‘io’
Venerdì 1 Agosto 2014
sabato 23 agosto 2014
Auto-attenzione senza caratteristiche
http://happinessofbeing.blogspot.it/2014/08/the-featurelessness-of-self.html
L'amico che ha fatto la domanda alla quale ho risposto nell'articolo What do we actually experience in sleep? mi ha scritto un'altra email nella quale ha chiesto se l'eternità è anche una delle 'caratteristiche' della nostra esperienza senza caratteristiche nel sonno, e nella quale ha concluso chiedendo: 'Hai una pratica favorita che ha senso condividere? (Sto ancora cercando di ottenere una chicca ;-))'.
mercoledì 6 agosto 2014
Sperimentare il puro 'io' qui e ora
sabato 2 agosto 2014
Coltivare ininterrotta auto-attenzione
Ciò non è affatto possibile nella mia vita lavorativa quotidiana. Lavoro come sviluppatore di software e devo pensare costantemente a scrivere programmi. Cerco di essere auto-attento mentre sono in ascensore, camminando nei corridoi… qualche volta anche mentre fumo, e cerco anche di essere auto-attento mentre guido. Così ti prego di dirmi come mantenermi nell’ ‘io’ mentre lavoro.
martedì 22 luglio 2014
Il gioiello supremo degli insegnamenti di Sri Ramana
Articolo pubblicato il 20 Agosto 2007, sul blog di Michael James http://happinessofbeing.blogspot.com/ con il titolo ‘The crest-jewel of Sri Ramana’s teachings’.
Al di fuori di ulladu [‘ciò che è’ o essere], c’è consapevolezza di essere? Dal momento che [questo] essere-essenza [questa sostanza esistente o realtà che è], è nel [nostro] cuore priva di [ogni] pensiero, come [o chi può] pensare a [o meditare su questo] essere-essenza, che è chiamato ‘cuore’? Meditare [sul nostro essere] è solo essere nel [nostro] cuore come [noi realmente] siamo [cioè, come la nostra consapevolezza di essere, libera dal pensiero e non-duale, ‘io sono’]. Conosci [questa verità sperimentandola].
martedì 15 luglio 2014
Il Risplendere di 'Io'
di Michael James
tratto dal blog happinessofbeing.blogspot.com
Io' risplende sempre chiaramente, e con il suo risplendere non solo illumina se stesso, ma anche qualsiasi altra cosa che sperimentiamo o conosciamo. In altre parole, parlando metaforicamente, 'Io' é la luce che ci rende in grado di sperimentare non solo noi stessi ma anche ogni altra cosa.
lunedì 7 luglio 2014
Felicità e l'Arte di Essere
di Michael James
tratto dal sito http://www.happinessofbeing
La Felicità è il nostro essere essenziale
Nāṉ Yār? (Chi sono io?)
Prosa originale Tamil di
Bhagavan Sri Ramana
con traduzione Inglese di Michael James
venerdì 27 giugno 2014
Suprema Luce, tu che hai rivolto l'occhio di grazia sul mio indegno sé, portandomi a maturazione ed ispirando questi versi di lode! Frantumando ed abbattendo la triplice corruzione che lega la mia anima tu sei giunto a possedermi interamente all'interno del tuo potere. 'Maestro, oltre che te, io non conosco altro vero supporto!'
Attraverso la vera devozione per mezzo della quale divenni la sposa dell'Uno e mi fusi con lui, io dimoro nell'unico Cuore, reggendomi su quell'Uno. Quell'Uno, la realtà non duale, dimora all'interno della mia consapevolezza interiore e lì risplende incessantemente.
Le illusorie attività mentali che oppongono resistenza a causa dell'ego privo di fondamento, non più in grado di evolversi, si indebolirono e morirono quando mi unii con la luce interiore. Ora non vedo nulla rimanere nel mio cuore oltre che i santi piedi del mio Signore che permangono come il sole.
Dimorando nell'elevato stato di assorbimento nel Signore Shiva, tu sei la vera realtà che risiede all'interno. La radianza della tua grazia beata si riversa, distruggendo tutta la sofferenza della mente sventurata, e attraverso quella grazia tu ci concedi il potere di vederti. 'Oltre che i tuoi piedi di loto null'altro lodiamo, nessun'altra cosa'.
Sri Muruganar
Sri Guru Ramana Prasadam
tradotto dal Tamil da Robert Butler
Viveka
Altre cose ci attraggono perchè erroneamente crediamo di poter ottenere felicità da esse, e crediamo questo a causa della nostra mancanza di viveka o vera discriminazione. Tuttavia, essendo costantemente auto-attenti, nutriremo la nostra mente con la naturale chiarezza di viveka che esiste all'interno di noi come la chiara luce della consapevolezza sempre auto-luminosa del nostro essere, e quindi otterremo stabilmente una convinzione sempre più forte che la felicità si trova solo all'interno di noi stessi e non in qualsiasi altra cosa. Più forte diviene questa convinzione, più la nostra bhakti o amore per il nostro essere e la nostra vairagya o libertà dal desiderio per qualsiasi altra cosa oltre che il nostro essere cresceranno, e più facile diventerà quindi per noi resistere alla falsa e distruttiva attrazione di conoscere qualsiasi altra cosa oltre che l'essere.
Michael James, Felicità e l'Arte di Essere
Sri Muruganar & Sri Sadhu Om
di Michael James
tratto da ‘Ramana’s Muruganar’
sabato 5 aprile 2014
La Grandezza del Sé
1058 In virtù della perfezione di swarupa, l'unità in cui il vedente diviene il vedere, la propria reale natura è la più elevata. La natura-'Io', la luce-mauna in cui l'ego, l'io che vede, è completamente estinto, è il Sé, la suprema consapevolezza.
Bhagavan: Tu sei il Sé. Tu esisti sempre. Oltre che esiste, sul Sé non può essere affermato niente di più. Vedere Dio o il Sé è solo essere il Sé o te stesso. Vedere è essere.
Domanda: Quando un uomo realizza il Sé, cosa vedrà?
Bhagavan: Non c'è il vedere. Vedere è solo essere. Lo stato di realizzazione del Sé, come lo chiamiamo, non è ottenere qualcosa di nuovo o raggiungere una meta lontana, ma semplicemente essere ciò che sempre sei e che sempre sei stato. Tutto ciò che è necessario è che abbandoni la tua percezione del non-vero come vero. Tutti noi stiamo percependo, cioè ritenendo reale, ciò che non è reale. Dobbiamo solo abbandonare questa nostra abitudine. Allora realizzeremo il Sè come il Sé, o in altre parole, "Essere il Sé" A quel punto uno potrebbe ridere di sé stesso per aver cercato di scoprire il Sé che è così auto-evidente. Così, cosa possiamo dire a questa domanda? Quello stadio trascende il vedente e il visto. Non c'è vedente per vedere qualcosa. Il vedente che sta vedendo tutto ciò ora cessa di esistere e solo il Sé rimane.
Guru Vachaka Kovai - Muruganar
giovedì 27 marzo 2014
Mauna
Disse Sri Ramana, il senza difetto, "Prendi Dio o il Guru come tuo Signore. Fino a che ottieni la liberazione, tieni nel tuo cuore [la convinzione] che tu sei suo sottomesso. Rimani senza desideri e vivi secondo il suo comando." Oh mente stolta, perchè dimentichi questo e ti illudi ?
5 Adorazione Attraverso il Silenzio [Mauna Upasana]
La corretta natura di mauna
520. Insediare il Signore sul trono del Cuore e tenere fissa la mente intera ai suoi piedi, adorare lui come il tuo proprio Sé, senza alcun senso di differenza, perché egli è il tuo proprio swarupa. Dovresti sapere che questa vera adorazione, eseguita naturalmente e senza interruzione, è la corretta natura del divino silenzio.
Guru Vachaka Kovai - Muruganar
lunedì 24 marzo 2014
Aham-swarupa
258 La mente che si è estinta nel proprio Cuore, l'oceano di jnana-swarupa, è eterno silenzio [mauna]. La vastità trascendentale, il vero Cuore, l'estasiato mare di suprema beatitudine, è il proprio vero 'Io' [aham], che abbonda d'amore.
Guru Vachaka Kovai - Muruganar
Rimanere immobili
773. Il metodo di vero e supremo tapas che il nostro Signore Ramana dichiara essere fruttuoso e sul quale la mente dovrebbe mantenersi fermantente è questo, e niente più: 'Essere immobili'. Oltre a questo non ci sono assolutamente pensieri da pensare, né doveri da essere osservati.
774. Il pigro stato in cui tu esisti senza muoverti e risplendi è lo stato di swarupa. In quel supremo stato tu sei divenuto Quello. Esso può essere ottenuto solo tramite un tapas diretto, eccellente e raro. Dovresti quindi onorare coloro che sono stabiliti in quella pigrizia come santi esseri.
Questo stato è ironicamente esaltato come 'pigro' perchè non c'è nessuno rimasto che possa fare qualsiasi cosa. Muruganar scrisse in Padamalai che Bhagavan concesse questo stato su di lui:
Il dorato Padam (Bhagavan) abolì completamente il mio girovagare come un malvagio e mi fece risplendere come un perfetto ozioso.
Anche le azioni che compio, credendole essere mie, sono in realtà le azioni di Padam, la completa ed assoluta verità.
Bhagavan menzionò questo stato di pigrizia nel verso 37 di Aksharamanamalai:
Se dormo consapevolmente come un pigro, rimanendo immobile e consumando felicità perfetta, questo è il supremo stato. C'è un qualche altro stato oltre questo, O Arunachala? Se c'è, ti prego di dirmelo!
Quando Muruganar scrisse il suo commentario Tamil su Aksharamanamalai e lo mostrò a Bhagavan, Egli aggiunse il seguente verso da Tirumandiram alla sezione del manoscritto di Muruganar che trattava con questo verso:
Il luogo dove i pigri dimorano è puro spazio.
Il luogo dove i pigri riposano è puro spazio.
La consapevolezza dei pigri rimane nel luogo che i Veda hanno abbandonato come oltre la loro portata.
I pigri hanno ottenuto lo stato in cui essi stanno dormendo, totalmente inconsapevoli dei Veda.
tratto da : Guru Vachaka Kovai di Muruganar
Darshan
Proprio come la vista di un leone che appare nel suo sogno, sveglierà un elefante dal sonno, così il Darshan del Sadguru risveglierà il discepolo dal sogno del suo attuale stato di veglia, che è soltanto un'illusione, nello stato di Jnana.
Guru Vachaka Kovai : 283.
[ Sadhu Om: "Il presente stato di veglia è un sogno illusorio; proprio come un sogno può esistere solo dipendente dallo sfondo del sonno [la perdita della consapevolezza corporea della veglia], così questo attuale sogno, il nostro così detto stato di veglia, può esistere solo dipendente dallo sfondo del sonno della nostra dimenticanza del Sé [la perdita apparente del nostro stato naturale di Consapevolezza del Sé].
"Questa ignoranza [la nostra dimenticanza del Sé] è un sonno molto prolungato, in cui hanno luogo innumerevoli sogni [le nostre molte vite]"; tratto da Ekatma Panchakam [I Cinque Versi sull'Unità del Sé] verso 1, in cui Sri Bhagavan esprime questa idea.
"Ciò che è distrutto dal Sadguru è non solo il dramma del nostro attuale stato di veglia, ma anche il sonno molto prolungato della dimenticanza del Sé, che è lo sfondo di tutti questi sogni, le nostre molte nascite e morti."
"Proprio come il leone visto dall'elefante nel suo sogno è falso, sebbene il suo risveglio è reale, così il nome e la forma del Sadguru è falso [da un punto di vista assoluto], sebbene il Risveglio [l'Alba della Conoscenza del Sé] causata da lui è assai Reale. Dopo che l'elefante si sveglia dal suo sogno, egli saprà che il leone da lui visto non era reale, in modo simile, dopo l'Alba della Conoscenza del Sé, sarà conosciuto che anche il nome e la forma del Sadguru non sono reali [la nozione che il Sadguru è altro dal Sé, 'Io', sarà conosciuta essere falsa]."
Il sentiero dell'amore
D: Swami, è bene amare Dio, non è così? Allora perché non seguire il sentiero dell'amore?
R: Chi ha detto che non dovresti seguirlo? Puoi farlo. Ma quando parli di amore c'é dualità; non c'é forse la persona che ama e l'entità chiamata Dio che è l'amato?
L'individuo non è separato da Dio. Perciò amore significa che si prova amore nei confronti del proprio Sé.
D: Questo è il motivo per cui sto chiedendoti se Dio può essere adorato attraverso il sentiero dell'amore.
R: Questo è esattamente ciò che stavo dicendo. L'amore stesso è l'effettiva forma di Dio. Se dicendo:"Non amo questo, non amo quello" respingi ogni cosa, ciò che rimane è swarupa, cioè la reale forma del Sé. Quella è pura beatitudine. Chiamala pura beatitudine, Dio, atma, o ciò che vuoi. Quella è devozione, quella è realizzazione e quella è ogni cosa.
Se in questo modo respingi ogni cosa, ciò che resta è solo il Sé. Quello è amore reale. Chi conosce il segreto di quell'amore trova che il mondo stesso è pieno di amore universale. Solo l'esperienza del non dimenticare la coscienza è lo stato di devozione (bhakti), che è la relazione del reale amore imperituro, perché la vera conoscenza del Sé, che risplende come l'indivisa e suprema beatitudine stessa, si erge come la natura dell'amore.
Solo se si conosce la verità dell'amore, che è la natura reale del Sé, verrà sciolto l'ingarbugliato nodo della vita. Soltanto se si consegue l'apice dell'amore verrà conseguita la liberazione. Tale è il cuore di tutte le religioni. L'esperienza del Sé è soltanto amore, che consiste nel vedere solo amore, udire solo amore, sentire soltanto amore, gustare soltanto amore e odorare soltanto amore, che è beatitudine.
SII CIO' CHE SEI - Ramana Maharshi e il suo insegnamento
A cura di David Godman
Ed.Il Punto d'Incontro
Il Sé si rivela quando sperimentiamo la nostra impotenza
Le sadhana sono necessarie fino a quando non vengono realizzate. Il loro scopo è quello di porre fine agli ostacoli. Alla fine si perviene ad uno stadio in cui ci si sente impotenti malgrado tutte le sadhana. Si diventa perfino incapaci di continuare l'amata sadhana. E' allora che si realizza il potere di Dio, e il Sé si rivela.
Discorsi con Sri Ramana Maharshi n.647
Adorazione dei piedi del Guru
Per coloro che possiedono la qualità di meditare abitualmente sui piedi del Guru, la fiamma risplendente del perfetto vero jnana, la loro devozione, disperdendo la loro sofferenza, susciterà la grazia del Supremo. Attraverso quella grazia le loro menti diverranno limpide ed essi otterranno il vero jnana.
Per coloro che hanno la buona fortuna di vivere una vita in cui prendono i piedi del Guru, il Supremo, come l'unico oggetto della loro attenzione, fiorirà un intenso desiderio di fondersi con Sivam. Quella vera devozione diventerà essa stessa il fuoco di jnana che arderà fino a distruggere i desideri per ciò che è falso, il non Sè.
Come l'adorazione dei piedi del Guru distrugge simultaneamente le vasanas accumulate in innumerevoli eoni, e come essa origina nel Cuore l'alba di jnana che rende il nostro essere impavido all'indescrivibile ignoranza, quella adorazione sola, compiuta con devozione e reverenza, è il vero adatto mantra per i nobili discepoli dal forte distacco.
Attraverso il corpo, la parola e la mente, si può compiere, senza dimenticare nessuna, tutte le possibili varietà di adorazione al jnana Guru, colui che cammina come il Supremo Siva che ha accettato con diletto il discepolo.
Tuttavia, [per il discepolo] perdere l'idea di esistere come un'entità distinta, separata da quel Guru che risplende come espressione della sua anima, dissolvendo completamente, come ghiaccio nell'acqua, la sua individualità nel supremo swarupa [del Guru], e divenire uno con lui come amore soltanto - questa è la perfetta e completa adorazione che si dovrebbe compiere.
La mente che si è stabilita nella radianza dei piedi del Guru, che è jnana illimitato, risplendente come il sole, non si unisce alle triplici differenze che sono un'apparenza immaginaria in swarupa, consapevolezza.
Selezione di versi sul Guru tratti da Guru Vachaka Kovai
http://davidgodman.org/rteach/gvk_extracts.shtml
Una certa signora che aveva grande devozione compiva un rituale tradizionale di adorazione dei saggi ogni volta che giungeva alla presenza di Bhagavan per avere darshan. Lei si prostrava davanti a Bhagavan, toccava i suoi piedi e poi poneva le mani che avevano toccato i piedi di Bhavagan sui suoi occhi. Dopo aver notato che la signora faceva questo tutti i giorni, un giorno Bhagavan le disse, 'Solo il Sé Supremo, che risplende sempre nel tuo cuore come la realtà, è il Sadguru. La pura consapevolezza, che risplende come l'interiorizzata illuminazione 'Io', è i suoi piedi benigni. Solo il contatto con questi [santi piedi interni] può concedervi la vera redenzione. L'unione dell'occhio di riflessa consapevolezza [chidabhasa], che è il vostro senso di individualità [jiva bodha], a quei santi piedi, che sono la consapevolezza reale, è l'unione dei piedi e della testa che è il reale significato della parola "asi"["sei" come nella mahavakya "Tu sei Quello"]. Nello stesso modo in cui questi santi piedi interni possono essere mantenuti naturalmente ed incessantemente, in futuro, aggrappati a questa consapevolezza interiore che è la tua reale natura. Questo solo è il modo appropriato per la rimozione della schiavitù e l'ottenimento della suprema verità.'
http://davidgodman.org/interviews/rs1.shtmlione,



















