Om Namo Bhagavate Sri Arunachalaramanaya

mercoledì 10 maggio 2017

sabato 3 dicembre 2016

venerdì 28 ottobre 2016

Alla radice di noi stessi - Gli Insegnamenti di Sri Ramana

Cos'è l'auto-investigazione? E come realizzarla in modo sincero e costante?
Intervista a Carlo Barbera in occasione dell'uscita del libro “Le Tre Gemme - Gli insegnamenti fondamentali di Sri Ramana”. Carlo, che ha saputo traghettare il grande lavoro realizzato dal tamil da Michael James e che oggi ci spiega alcuni precetti fondamentali del grande guru, alcune verità su emozioni, pensieri e molto altro

di Elisa Cappelli

lunedì 11 luglio 2016

Discussioni con Michael James sugli insegnamenti di Bhagavan Sri Ramana



https://www.youtube.com/watch?v=4lVNI9i_zgc

9 Luglio 2016: All'incontro della Ramana Maharshi Foundation UK, Michael James discute pramāda (auto-negligenza) e il mezzo per sconfiggerla, e poi risponde a domande su questo soggetto e su altri aspetti degli insegnamenti di Sri Ramana, in modo particolare la pratica di auto-investigazione (ātma-vicāra).
Una copia audio MP3 di questo video è anche disponibile al download gratuito o all'ascolto online a questo indirizzo:
http://mediafire.com/listen/lwgwhibvch4v68m

venerdì 29 aprile 2016

Discussioni con Michael James sugli insegnamenti di Bhagavan Sri Ramana



Tre sessioni di un ritiro di due giorni organizzato dalla 'Ramana Maharshi Foundation UK' il 23 e 24 Aprile 2016, in cui Michael James risponde a domande su vari aspetti degli insegnamenti di Bhagavan Sri Ramana, in modo particolare la pratica di auto-investigazione (ātma-vicāra).

https://www.youtube.com/watch?v=rToxPytMgaQ
https://www.youtube.com/watch?v=Al95lPHfVkg
https://www.youtube.com/watch?v=jqsZ6Lk72_M

martedì 15 settembre 2015

Discussione con Michael James sulla vita come un sogno



Ad un incontro della ‘Ramana Maharshi Foundation UK’ avvenuto il 12 Settembre 2015, Michael James discute le implicazioni dell'insegnamento di Sri Ramana che la nostra vita come una persona è solo un sogno, e poi risponde a domande su questo soggetto e su altri aspetti dei suoi insegnamenti, in modo particolare sulla pratica di auto-investigazione (ātma-vicāra).

https://www.youtube.com/watch?v=DSFC6GhFhiQ

mercoledì 15 luglio 2015

Discussione con Michael James sul sentiero della bhakti



Ad un incontro della 'Ramana Maharshi Foundation UK' avvenuto l'11 Luglio 2015, Michael James discute i primi dieci versi di உபதேச வுந்தியார் (Upadēśa Undiyār), nei quali Sri Ramana discute le varie pratiche di devozione (bhakti) e spiega come esse sono progressivamente più efficaci nel purificare la nostra mente, culminando nella pratica di ananya bhāva (meditazione su Dio come nient'altro che noi stessi), che è la pratica di auto-investigazione (ātma-vicāra), e che egli dice è 'la migliore tra tutte le pratiche spirituali', e poi risponde a domande sulle pratiche di devozione e auto-investigazione.

https://www.youtube.com/watch?v=Hzf9koiPxLo

mercoledì 13 maggio 2015

Discussione con Michael James sull'annientamento dell'ego - Sottotitoli in Italiano


Ad un incontro della 'Ramana Maharshi Foundation UK' avvenuto il 13 Settembre 2014, Michael James discute la natura dell'ego e perché il solo modo per distruggerlo è osservarlo o esaminarlo con vigilanza, e poi risponde a domande sulla pratica di auto-investigazione (ātma-vicāra) insegnata da Bhagavan Sri Ramana Maharshi.
Sottotitoli in Italiano

martedì 14 aprile 2015

Discussione con Michael James sull'auto-investigazione



A un incontro della 'Ramana Maharshi Foundation UK', avvenuto l'11 Aprile 2015, Michael James discute i versi 25 e 26 di உள்ளது நாற்பது (Uḷḷadu Nāṟpadu), in cui Sri Ramana spiega la natura dell'ego e perché il solo modo per distruggerlo è investigarlo o esaminarlo, e poi risponde a domande sulla pratica di auto-investigazione (ātma-vicāra).

https://www.youtube.com/watch?v=_zRblrYq4Lo&feature=em-subs_digest

giovedì 25 dicembre 2014

La paura della morte



Tratto da Sadhanai Saram di Sri Sadhu Om
Tradotto dall'originale edizione Tamil da Swami Sadhu Om e Michael James

mercoledì 26 novembre 2014

Arunachala-pradakshina


Michael James 

25 Novembre 2014

In risposta al commento anonimo che chiede riguardo a giri-pradakṣiṇa (giro a piedi della collina di Arunachala), esso non può essere spiegato in un modo che possa soddisfare un intelletto scettico, ma se abbiamo fede in Bhagavan e nella sua testimonianza, esso è una delle cose che crediamo per il suo esempio e per ciò che disse a riguardo.

venerdì 17 ottobre 2014

martedì 16 settembre 2014

Discussione con Michael James sull'annientamento dell'ego

Ad un incontro della 'Ramana Maharshi Foundation UK' avvenuto il 13 Settembre 2014, Michael James discute la natura dell'ego e perché il solo modo per distruggerlo è osservarlo o esaminarlo con vigilanza, e poi risponde a domande sulla pratica di auto-investigazione (ātma-vicāra) insegnata da Bhagavan Sri Ramana Maharshi.

https://www.youtube.com/watch?v=KuCjPrlzn10&feature=em-uploademail

sabato 30 agosto 2014

Happiness and the Art of Being




Michael James

Capitolo 9 - Auto-investigazione e Auto-abbandono -pag. 348 


La pratica di atma-vichara o auto-investigazione è quindi solo un calmo e pacifico focalizzare l'intera attenzione sul più intimo centro del nostro essere, e dunque è la stessa pratica che in altre tradizioni mistiche è conosciuta come contemplazione o ricordo - ricordo, cioè, non tanto nel senso di ricordare, quanto nel senso di riunire o raccogliere all'indietro la nostra attenzione sparsa in tutte le altre cose ritirandola nel suo centro o sorgente naturale, che è il nostro essere più interno - il vero ed essenziale essere auto-cosciente, 'io sono'.

lunedì 25 agosto 2014

L’auto-consapevolezza è l’esatta natura di ‘io’



di Michael James

Venerdì 1 Agosto 2014

Il mese scorso un amico chiamato Venkat mi ha posto diverse domande in una serie di tre commenti che ha scritto ad uno dei miei recenti articoli, ‘Is consciousness a product of the mind?’, pertanto questo articolo è scritto in risposta alle sue domande.

sabato 23 agosto 2014

Auto-attenzione senza caratteristiche


di Michael James
Venerdì 22 Agosto 2014 
http://happinessofbeing.blogspot.it/2014/08/the-featurelessness-of-self.html

L'amico che ha fatto la domanda alla quale ho risposto nell'articolo What do we actually experience in sleep?  mi ha scritto un'altra email nella quale ha chiesto se l'eternità è anche una delle 'caratteristiche' della nostra esperienza senza caratteristiche nel sonno, e nella quale ha concluso chiedendo: 'Hai una pratica favorita che ha senso condividere? (Sto ancora cercando di ottenere una chicca ;-))'. 

mercoledì 6 agosto 2014

Sperimentare il puro 'io' qui e ora

di Michael James


In un commento a un mio precedente articolo, How to avoid creating fresh karma (āgāmya)?, un anonimo amico ha citato il seguente passaggio dal libro di Lucy Cornelssen Hunting the ‘I’ (V edizione, 2003, pagine 20-21):
Ci sono altre occasioni, in cui potremmo sperimentare coscientemente questo puro ‘io’. Una di esse è durante il minuscolo spazio tra due pensieri, quando l’attenzione ha lasciato la sua presa su un pensiero e non ha ancora afferrato quello successivo. Ma poiché non abbiamo mai tentato, la nostra attenzione non è addestrata in questo modo e difficilmente avremo successo nel tentativo.

sabato 2 agosto 2014

Coltivare ininterrotta auto-attenzione

Michael James

In un commento a uno dei miei recenti articoli, Self-enquiry, personal experiences and daily routine, un anonimo amico ha scritto:  
“...ininterrotta auto-attenzione ...”
Ciò non è affatto possibile nella mia vita lavorativa quotidiana. Lavoro come sviluppatore di software e devo pensare costantemente a scrivere programmi. Cerco di essere auto-attento mentre sono in ascensore, camminando nei corridoi… qualche volta anche mentre fumo, e cerco anche di essere auto-attento mentre guido. Così ti prego di dirmi come mantenermi nell’ ‘io’ mentre lavoro.
Qui le parole “… ininterrotta auto-attenzione…” si riferiscono a una frase che Sri Ramana scrisse nell’undicesimo paragrafo di Nan Yar? (Chi sono io’), che ho citato in quell’articolo, vale a dire:
…Se ci si aggrappa fermamente a un ininterrotto svarupa-smarana [ricordo di sé] fino a che si consegue svarupa [il proprio sé essenziale], questo solo [sarà] sufficiente…

martedì 22 luglio 2014

Il gioiello supremo degli insegnamenti di Sri Ramana


di Michael James

Articolo pubblicato il 20 Agosto 2007, sul blog di Michael James http://happinessofbeing.blogspot.com/ con il titolo ‘The crest-jewel of Sri Ramana’s teachings’.

A pagina  529 della seconda edizione e-book (pagina 555 della edizione stampata) di Happiness and the Art of Being fornisco la seguente traduzione del primo verso mangalam di Ulladu Narpadu:

Al di fuori di ulladu [‘ciò che è’ o essere], c’è consapevolezza di essere? Dal momento che [questo] essere-essenza [questa sostanza esistente o realtà che è], è nel [nostro] cuore priva di [ogni] pensiero, come [o chi può] pensare a [o meditare su questo] essere-essenza, che è chiamato ‘cuore’?  Meditare [sul nostro essere] è solo essere nel [nostro] cuore come [noi realmente] siamo [cioè, come la nostra consapevolezza di essere, libera dal pensiero e non-duale, ‘io sono’]. Conosci [questa verità sperimentandola].

martedì 15 luglio 2014

Il Risplendere di 'Io'


di Michael James

tratto dal blog happinessofbeing.blogspot.com 

Io' risplende sempre chiaramente, e con il suo risplendere non solo illumina se stesso, ma  anche qualsiasi altra cosa che sperimentiamo o conosciamo. In altre parole, parlando metaforicamente, 'Io' é la luce che ci rende in grado di sperimentare non solo noi stessi ma anche ogni altra cosa.

lunedì 7 luglio 2014

Felicità e l'Arte di Essere



di Michael James  

tratto dal sito http://www.happinessofbeing


La Felicità è il nostro essere essenziale

La felicità si trova nel profondo, dentro di noi, proprio nel centro del nostro essere. La felicità non esiste in alcun oggetto esterno, ma solo in noi, che siamo la consapevolezza che sperimenta la felicità. Sebbene ci sembri di ricavare felicità dagli oggetti o dalle esperienze esterne, la felicità che così godiamo sorge di fatto da dentro di noi.

Nāṉ Yār? (Chi sono io?)


Prosa originale Tamil di
Bhagavan Sri Ramana


con traduzione Inglese di Michael James

venerdì 27 giugno 2014


Suprema Luce, tu che hai rivolto l'occhio di grazia sul mio indegno sé, portandomi a maturazione ed ispirando questi versi di lode! Frantumando ed abbattendo la triplice corruzione che lega la mia anima tu sei giunto a possedermi interamente all'interno del tuo potere. 'Maestro, oltre che te, io non conosco altro vero supporto!'

Attraverso la vera devozione per mezzo della quale divenni la sposa dell'Uno e mi fusi con lui, io dimoro nell'unico Cuore, reggendomi su quell'Uno. Quell'Uno, la realtà non duale, dimora all'interno della mia consapevolezza interiore e lì risplende incessantemente.

Le illusorie attività mentali che oppongono resistenza a causa dell'ego privo di fondamento, non più in grado di evolversi, si indebolirono e morirono quando mi unii con la luce interiore. Ora non vedo nulla rimanere nel mio cuore oltre che i santi piedi del mio Signore che permangono come il sole.

Dimorando nell'elevato stato di assorbimento nel Signore Shiva, tu sei la vera realtà che risiede all'interno. La radianza della tua grazia beata si riversa, distruggendo tutta la sofferenza della mente sventurata, e attraverso quella grazia tu ci concedi il potere di vederti. 'Oltre che i tuoi piedi di loto null'altro lodiamo, nessun'altra cosa'.

Sri Muruganar

Sri Guru Ramana Prasadam
tradotto dal Tamil da Robert Butler

Viveka


Altre cose ci attraggono perchè erroneamente crediamo di poter ottenere felicità da esse, e crediamo questo a causa della nostra mancanza di viveka o vera discriminazione. Tuttavia, essendo costantemente auto-attenti, nutriremo la nostra mente con la naturale chiarezza di viveka che esiste all'interno di noi come la chiara luce della consapevolezza sempre auto-luminosa del nostro essere, e quindi otterremo stabilmente una convinzione sempre più forte che la felicità si trova solo all'interno di noi stessi e non in qualsiasi altra cosa. Più forte diviene questa convinzione, più la nostra bhakti o amore per il nostro essere e la nostra vairagya o libertà dal desiderio per qualsiasi altra cosa oltre che il nostro essere cresceranno, e più facile diventerà quindi per noi resistere alla falsa e distruttiva attrazione di conoscere qualsiasi altra cosa oltre che l'essere.

Michael James, Felicità e l'Arte di Essere

Sri Muruganar & Sri Sadhu Om


di Michael James
tratto da ‘Ramana’s Muruganar’


Quando Dio si incarna sulla terra nella forma di un Vero Insegnante, Egli non viene solo ma porta con Sé anime altamente mature, in risposta alle preghiere delle quali Egli dona i Suoi veri insegnamenti al mondo, e attraverso le quali, successivamente espone e rende chiari questi insegnamenti, usando la loro mente, la loro parola, il loro corpo come Suoi puri strumenti per istruire il mondo, sia attraverso le parole sia con l'esempio. Sebbene tali devoti vengano per il beneficio del mondo, la loro attenzione mai è rivolta verso il mondo ma è sempre rivolta verso Dio, che risplende esteriormente come il Vero Insegnante e interiormente come il Sé.

sabato 5 aprile 2014

La Grandezza del Sé




1058 In virtù della perfezione di swarupa, l'unità in cui il vedente diviene il vedere, la propria reale natura è la più elevata. La natura-'Io', la luce-mauna in cui l'ego, l'io che vede, è completamente estinto, è il Sé, la suprema consapevolezza.

Bhagavan: Tu sei il Sé. Tu esisti sempre. Oltre che esiste, sul Sé non può essere affermato niente di più. Vedere Dio o il Sé è solo essere il Sé o te stesso. Vedere è essere.

Domanda: Quando un uomo realizza il Sé, cosa vedrà?

Bhagavan: Non c'è il vedere. Vedere è solo essere. Lo stato di realizzazione del Sé, come lo chiamiamo, non è ottenere qualcosa di nuovo o raggiungere una meta lontana, ma semplicemente essere ciò che sempre sei e che sempre sei stato. Tutto ciò che è necessario è che abbandoni la tua percezione del non-vero come vero. Tutti noi stiamo percependo, cioè ritenendo reale, ciò che non è reale. Dobbiamo solo abbandonare questa nostra abitudine. Allora realizzeremo il Sè come il Sé, o in altre parole, "Essere il Sé" A quel punto uno potrebbe ridere di sé stesso per aver cercato di scoprire il Sé che è così auto-evidente. Così, cosa possiamo dire a questa domanda? Quello stadio trascende il vedente e il visto. Non c'è vedente per vedere qualcosa. Il vedente che sta vedendo tutto ciò ora cessa di esistere e solo il Sé rimane.

Guru Vachaka Kovai - Muruganar

giovedì 27 marzo 2014

Mauna

Disse Sri Ramana, il senza difetto, "Prendi Dio o il Guru come tuo Signore. Fino a che ottieni la liberazione, tieni nel tuo cuore  [la convinzione] che tu sei suo sottomesso. Rimani senza desideri e vivi secondo il suo comando." Oh mente stolta, perchè dimentichi questo e ti illudi ?

5 Adorazione Attraverso il Silenzio [Mauna Upasana]

La corretta natura di mauna

520. Insediare il Signore sul trono del Cuore e tenere fissa la mente intera ai suoi piedi, adorare lui come il tuo proprio Sé, senza alcun senso di differenza, perché egli è il tuo proprio swarupa. Dovresti sapere che questa vera adorazione, eseguita naturalmente e senza interruzione, è la corretta natura del divino silenzio.

Guru Vachaka Kovai - Muruganar

lunedì 24 marzo 2014

Aham-swarupa



258 La mente che si è estinta nel proprio Cuore, l'oceano di jnana-swarupa, è eterno silenzio [mauna]. La vastità trascendentale, il vero Cuore, l'estasiato mare di suprema beatitudine, è il proprio vero 'Io' [aham], che abbonda d'amore.

Guru Vachaka Kovai - Muruganar

Rimanere immobili



773. Il metodo di vero e supremo tapas che il nostro Signore Ramana dichiara essere fruttuoso e sul quale la mente dovrebbe mantenersi fermantente è questo, e niente più: 'Essere immobili'. Oltre a questo non ci sono assolutamente pensieri da pensare, né doveri da essere osservati.

774. Il pigro stato in cui tu esisti senza muoverti e risplendi è lo stato di swarupa. In quel supremo stato tu sei divenuto Quello. Esso può essere ottenuto solo tramite un tapas diretto, eccellente e raro. Dovresti quindi onorare coloro che sono stabiliti in quella pigrizia come santi esseri.

Questo stato è ironicamente esaltato come 'pigro' perchè non c'è nessuno rimasto che possa fare qualsiasi cosa. Muruganar scrisse in Padamalai che Bhagavan concesse questo stato su di lui:

Il dorato Padam (Bhagavan) abolì completamente il mio girovagare come un malvagio e mi fece risplendere come un perfetto ozioso.
Anche le azioni che compio, credendole essere mie, sono in realtà le azioni di Padam, la completa ed assoluta verità.

Bhagavan menzionò questo stato di pigrizia nel verso 37 di Aksharamanamalai:

Se dormo consapevolmente come un pigro, rimanendo immobile e consumando felicità perfetta, questo è il supremo stato. C'è un qualche altro stato oltre questo, O Arunachala? Se c'è, ti prego di dirmelo!

Quando Muruganar scrisse il suo commentario Tamil su Aksharamanamalai e lo mostrò a Bhagavan, Egli aggiunse il seguente verso da Tirumandiram alla sezione del manoscritto di Muruganar che trattava con questo verso:

Il luogo dove i pigri dimorano è puro spazio.
Il luogo dove i pigri riposano è puro spazio.
La consapevolezza dei pigri rimane nel luogo che i Veda hanno abbandonato come oltre la loro portata.
I pigri hanno ottenuto lo stato in cui essi stanno dormendo, totalmente inconsapevoli dei Veda.

tratto da : Guru Vachaka Kovai di Muruganar

Darshan



Proprio come la vista di un leone che appare nel suo sogno, sveglierà un elefante dal sonno, così il Darshan del Sadguru risveglierà il discepolo dal sogno del suo attuale stato di veglia, che è soltanto un'illusione, nello stato di Jnana.
Guru Vachaka Kovai : 283.

[ Sadhu Om: "Il presente stato di veglia è un sogno illusorio; proprio come un sogno può esistere solo dipendente dallo sfondo del sonno [la perdita della consapevolezza corporea della veglia], così questo attuale sogno, il nostro così detto stato di veglia, può esistere solo dipendente dallo sfondo del sonno della nostra dimenticanza del Sé [la perdita apparente del nostro stato naturale di Consapevolezza del Sé].

"Questa ignoranza [la nostra dimenticanza del Sé] è un sonno molto prolungato, in cui hanno luogo innumerevoli sogni [le nostre molte vite]"; tratto da Ekatma Panchakam [I Cinque Versi sull'Unità del Sé] verso 1, in cui Sri Bhagavan esprime questa idea.

"Ciò che è distrutto dal Sadguru è non solo il dramma del nostro attuale stato di veglia, ma anche il sonno molto prolungato della dimenticanza del Sé, che è lo sfondo di tutti questi sogni, le nostre molte nascite e morti."

"Proprio come il leone visto dall'elefante nel suo sogno è falso, sebbene il suo risveglio è reale, così il nome e la forma del Sadguru è falso [da un punto di vista assoluto], sebbene il Risveglio [l'Alba della Conoscenza del Sé] causata da lui è assai Reale. Dopo che l'elefante si sveglia dal suo sogno, egli saprà che il leone da lui visto non era reale, in modo simile, dopo l'Alba della Conoscenza del Sé, sarà conosciuto che anche il nome e la forma del Sadguru non sono reali [la nozione che il Sadguru è altro dal Sé, 'Io', sarà conosciuta essere falsa]."

Il sentiero dell'amore




D: Swami, è bene amare Dio, non è così? Allora perché non seguire il sentiero dell'amore?
R: Chi ha detto che non dovresti seguirlo? Puoi farlo. Ma quando parli di amore c'é dualità; non c'é forse la persona che ama e l'entità chiamata Dio che è l'amato?
L'individuo non è separato da Dio. Perciò amore significa che si prova amore nei confronti del proprio Sé.
D: Questo è il motivo per cui sto chiedendoti se Dio può essere adorato attraverso il sentiero dell'amore.
R: Questo è esattamente ciò che stavo dicendo. L'amore stesso è l'effettiva forma di Dio. Se dicendo:"Non amo questo, non amo quello" respingi ogni cosa, ciò che rimane è swarupa, cioè la reale forma del Sé. Quella è pura beatitudine. Chiamala pura beatitudine, Dio, atma, o ciò che vuoi. Quella è devozione, quella è realizzazione e quella è ogni cosa.
Se in questo modo respingi ogni cosa, ciò che resta è solo il Sé. Quello è amore reale. Chi conosce il segreto di quell'amore trova che il mondo stesso è pieno di amore universale. Solo l'esperienza del non dimenticare la coscienza è lo stato di devozione (bhakti), che è la relazione del reale amore imperituro, perché la vera conoscenza del Sé, che risplende come l'indivisa e suprema beatitudine stessa, si erge come la natura dell'amore.
Solo se si conosce la verità dell'amore, che è la natura reale del Sé, verrà sciolto l'ingarbugliato nodo della vita. Soltanto se si consegue l'apice dell'amore verrà conseguita la liberazione. Tale è il cuore di tutte le religioni. L'esperienza del Sé è soltanto amore, che consiste nel vedere solo amore, udire solo amore, sentire soltanto amore, gustare soltanto amore e odorare soltanto amore, che è beatitudine.

SII CIO' CHE SEI - Ramana Maharshi e il suo insegnamento
A cura di David Godman
Ed.Il Punto d'Incontro